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Roberto Gentile, editore, blogger, consulente, head-hunter
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Non c’è più futuro per i network fuori dalle 6 macro-aggregazioni

Lo scrivevo l’anno scorso, lo ribadisco adesso: non c’ è più spazio fuori dalle 6 macro-aggregazioni (Geo Travel Network, Welcome Travel, Uvet Travel System, Gattinoni, Robintur e Bluvacanze). Dimensioni, potere d’acquisto ed economie di scala dei leader riducono le poche reti rimaste indipendenti al ruolo di comprimari, senza futuro.

Ecco tre esempi a suffragio della mia tesi. Franco Gattinoni (dopo G40, Le Marmotte e One! Travel Network) ha messo le mani anche su Marsupio, completando una campagna acquisti seconda solo a quella - magari più trasversale - del competitor Luca Patanè. Non lasciatevi ingannare dalle parole di chi ha ceduto, Marsupio e Fespit sono sul mercato da anni, non foss’altro perché Guglielmo Isoardi (azionista di minoranza, ma di peso, con la sua Exito) non vedeva l’ora di monetizzare un investimento che risale ormai ad altri tempi e altre strategie. Mentre le agenzie Marsupio e Achille Lauro NeTravel entrano nell’orbita Gattinoni, vedremo cosa succederà a Fespit (la cui proprietà è però da tempo più interessata a SimpleCRS, che a sviluppare la rete).

Ivano Zilio di Primarete Network annuncia l’apertura di quattro (!) sedi e riconosce saggiamente che “Non è facile emergere in un mercato dove l’unica legge considerata praticabile è quella del pesce grande che mangia il pesce piccolo”, ma alla fine controlla 200 agenzie col partner Travelbuy ed è da sempre alla ricerca di un cappello sotto il quale collocarsi (vedi l’adesione a Blunet del 2016) per difendersi dal “pesce grande” (o meglio, partecipare al banchetto).

I proprietari di Frigerio Viaggi dichiarano di voler diventare “veri e propri spacciatori di tempo libero”, a testimonianza della volontà di essere originali e differenziarsi dalle altre reti, puntando su business paralleli: però le agenzie aderenti a Frigerio Viaggi Network sono più o meno le stesse da anni e non raddoppieranno certo nei prossimi.

Chi resta delle 14 reti indipendenti che elencavo solo due anni fa? Poco o nulla: GiraMondo rimasta a presidiare il suo orticello franchising; la cooperativa bolognese Civaturs; Atlassib il cui business è però il trasporto delle merci e delle persone... E tra i nuovi network? Unico, Enjoy MyTravel Network, che pochi mesi fa ha cambiato amministratore delegato, ma non ha certo segnato il mercato.

Un’agenzia di viaggi è quindi obbligata ad aderire a Geo Travel Network o Welcome Travel, a Uvet Travel System o Gattinoni, a Robintur o Bluvacanze, oppure a star fuori dal mercato? Certo che no, può starsene anche (e bene) per conto proprio. Ma altre scelte non ne ha.

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