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Roberto Gentile,
blogger, editore, esperto di retail turistico, community-manager, head-hunter
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Estate 2022? Tutti al mare, tutti al mare, in Italia. Ma chi fa veramente i soldi?

Non è andata come speravamo, l’estate 2022 non sarà quella della piena ripresa: dovremo attendere ancora un po’. Però, visto che tra qualche settimana apriranno le vendite, tanto vale occuparci di quella che sarà la destinazione regina dell’estate: il Mare Italia. Nessuno dubita, infatti, che saranno gli 8.000 chilometri di coste italiane ad accogliere la stragrande maggioranza dei vacanzieri. A proposito di estate 2022, ecco qualche domanda e, già che ci sono, pure le risposte.

Domanda: Gli italiani andranno all’estero? In tanti o in pochi? Risposta: Ci andranno, ma in pochi. Prendiamo un dato recente, quello di Federalberghi, che stima nel 5,4% la percentuale dei 10 milioni e mezzo di italiani che trascorreranno le feste di Natale all’estero: mezzo milione di volenterosi che supereranno i confini, ma - tolti gli sciatori, i gitanti di giornata e i ricongiungimenti familiari - quanti “veri” turisti (quelli che comprano un pacchetto, intendo) rimangono?! La tendenza resterà quella, in estate si volerà nelle isole greche, in Croazia, alle Baleari, sul Mar Rosso e in qualche destinazione “benedetta” dai corridoi, presenti e futuri: certo non è con Maldive, Seychelles e Mauritius che si salva la stagione dei t.o. lungo raggio.

Una volta al mare, quale sistemazione sceglieranno? Seconde case, Airbnb, alberghi e villaggi, in quest’ordine. Parlo per esperienza personale, avendo trascorso l’estate 2020 in una località marittima una volta in auge e negli ultimi anni abbandonata per le più modaiole Mykonos, Formentera e magari per il caicco o il 12 metri. Orde di proprietari di seconde case, forzatamente trattenute negli italici confini, hanno ripiegato sulla villa dei nonni, che non aprivano da anni: è stato un succedersi di cene in terrazzo, barbecue in giardino, riunioni di amici che non si vedevano da decenni, feste non autorizzate (le discoteche erano chiuse, ricordate?) di adolescenti in subbuglio ormonale. Un film di Gabriele Muccino, in pratica (a proposito, guardate la serie “A casa tutti bene” su Sky dal 20 dicembre). Le seconde case saranno tutte aperte, e Airbnb farà un sacco di soldi con chi non ce l’ha.

Tra alberghi e villaggi, chi fa più soldi? Tutti e due, ovvio. Premesso che di hotel, in Italia, ce ne sono più di trentamila e non so quanti di essi siano al mare, ma una buona parte. Premesso altresì che quelli che chiamiamo “villaggi” comprendono tutto il portafoglio che va dal campeggio con animazione al resort 5 stelle in Costa Smeralda. Ecco, che siano alberghi o villaggi, quelli al mare saranno tutti pieni, soprattutto nei due mesi centrali. Certo, magari non a tappo tutte le settimane. Certo, magari non al prezzo richiesto tutti i giorni: ma quando chiedi 220 euro per una doppia, al sabato e in un agriturismo in Valtellina (colazione esclusa) quando nel 2019 ti accontentavi di meno della metà (colazione inclusa) ci sta qualche notte libera. Comunque, per chi ti mette un tetto sulla testa, la prossima estate, perdere soldi sarà un’impresa.

Ma chi guadagna più di tutti? Chi gestisce (alberghi e villaggi) o chi ne possiede le mura? La seconda che ho detto. Prendiamo solo due affari immobiliari, entrambi conclusisi a dicembre 2021: MF MilanoFinanza scrive che la famiglia Leali (quella di Air Dolomiti) ha ceduto il “wellness di lusso” Lefay Resort & Spa Lago di Garda a Cdp Cassa Depositi e Prestiti, nell’ambito del Fondo nazionale del turismo, con un’operazione di sale & lease back, per cui l’operatore mantiene la gestione del complesso e dispone di un’opzione al riacquisto dopo sette anni (valore della compravendita: 59 milioni di euro, corrispondenti a circa 634mila euro a camera). Il fondo di investimenti iberico Azora,  attraverso il veicolo Azora European Hotel & Leisure, ha acquistato Bluserena SpA dalla famiglia Maresca: 13 hotel, di cui 8 di proprietà, oltre 4.200 camere, ripartite in 11 strutture 4 stelle e 2 resort mare 5 stelle, in Sardegna, Sicilia, Puglia, Calabria, Abruzzo e Piemonte. Valore della transazione: 280 milioni di euro (fonte: Il Sole 24Ore) che comprendono sia la gestione (il management è confermato, l’ex a.d. Silvio Maresca esce di scena) che le mura degli 8 villaggi di proprietà. Tanto cdp che Azora incasseranno un affitto, quindi soldi sicuri. Non basta: stanno per concludersi altre operazioni di questa portata.

Alla fine, vale quello che diceva il nonno: “Appena risparmi un po’ di soldi, compra casa. Il mattone vale sempre”.

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