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Roberto Gentile,
blogger, editore, esperto di retail turistico, community-manager, head-hunter
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“I cataloghi? Prendili qui in fiera, che in agenzia non te li spedisco...”

D’accordo, gli agenti che vanno al TTG Incontri col trolley sono paleolitici, perché - come afferma il collega Agente in Laguna - “I tempi sono cambiati e i cataloghi sono ormai disponibili on line ben prima della fiera”. Giusto: una volta si andava a Rimini a prendere i cataloghi invernali e alla Bit per quelli estivi, e - tornati in agenzia - li si distribuiva con parsimonia, solo ai clienti affezionati.

Abitudine resa ormai obsoleta dalla tecnologia, che non solo mette a disposizione le brochure in “comodo formato .pdf”, ma permette il prezzo dinamico, ovvero - come recita il sito di Msc Crociere - “La Tariffa Listino è il prezzo di riferimento per ogni ospite. Il Best Price Today è la tariffa più bassa del giorno (di molto, 5/600 euro in meno - ndr): non è pubblicata sul catalogo e puoi scoprirla grazie al tuo agente di viaggi”. Bene, il catalogo cartaceo è sostituito dal .pdf e le tabelle prezzi sono solo indicative.

Alcuni t.o. i cataloghi li stampano tardi: la “nuova” Valtur non ha ancora distribuito il catalogo invernale 2014/2015, e Natale è tra 10 settimane. Altri ne stampano le copie strettamente necessarie, magari valide un anno e senza listino prezzi. Atri t.o. ancora distribuiscono i cataloghi solo a “selezionate agenzie partner”, e non senza aver ricevuto qualche garanzia sulle vendite.

Anche questo è frutto della crisi (e del web): ai bei tempi, si diceva che colossi come Alpitour e Ventaglio spendessero in brochure l’1% del fatturato, ed erano cifre milionarie. Ma arrivare agli estremi denunciati dal collega Angelo Aramini di Senigallia “I cataloghi? Prendili qui in fiera, che in agenzia non te li spedisco...” pare francamente eccessivo.

Non foss’altro per motivi di brand. Michele Bauli, presidente ed erede della fabbrica di pandori più importante d’Italia, dichiara che il denaro investito meglio è quello che sostiene il brand. Perché, se dolciumi e biscotti Bauli sono i migliori, è il mercato che deve esserne convinto, e comprarli. Mettiamo che crociere e villaggi siano ottimi prodotti, ma siamo sicuri che un .pdf stampato in agenzia con una ink-jet da quattro  soldi basti a convincere un cliente a spendere qualche migliaio di euro?! Forse il catalogo serve ancora a qualcosa....

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