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Bilancio positivo per Bodrum, management italiano per lo scalo

di Andrea Guerra

Ottanta destinazioni, una capacità di 5 milioni di pax, 100mila mq di superficie su 5 livelli e 66 banchi checkin.

Sono alcuni dei numeri che descrivono l'aeroporto di Bodrum, in Turchia, scalo di ultima generazione realizzato e gestito da una società italiana, che è stato inaugurato nel maggio 2012 e che si appresta a chiudere una stagione positiva.

"L'attività dello scalo è stagionale, da marzo a novembre, ma possiamo dirci soddisfatti perché sono passati dal terminal circa 2 milioni di passeggeri", dice Giuseppe Russo, direttore generale dello scalo turco per conto di Mondial, ma anche ex manager Meridiana.

"Stiamo cercando di destagionalizzare i flussi - aggiunge Russo -. E stiamo investendo sui mercati emergenti che si stanno affacciando sulla destinazione: Russia, Cina, India, Giappone, ma anche i Paesi del Nord Europa. Bodrum rappresenta una destinazione di appeal per chi vuole scoprire un nuovo angolo della Turchia".

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