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Lufthansa, anno da dimenticare: tutti i numeri della crisi

La pandemia ha colpito duramente i player del settore dell’aviazione, e il Gruppo Lufthansa non fa eccezione.  Il crollo della domanda dei viaggi aerei nel secondo trimestre dell’anno ha infatti portato a un calo delle entrate dell’80%, con un totale ricavi pari a 1,9 miliardi di euro rispetto ai 9,6 miliardi dell’anno precedente. La maggior parte dei ricavi, ossia 1,5 miliardi, come spiega la nota aziendale, è stata generata dall’attività di Lufthansa Cargo e Lufthansa Technik.

“Siamo stati in grado di contrastare gli effetti della pandemia nella prima metà dell’anno con una rigorosa gestione dei costi e con i ricavi di Lufthansa Cargo e Lufthansa Technik - commenta il ceo Carsten Spohr - e stiamo beneficiando dei primi segnali di ripresa sulle rotte turistiche”.

La riduzione dei costi e le previsioni
La notevole riduzione dei costi (le spese operative sono scese del 59%), ottenuta grazie al taglio delle ore di gran parte della forza lavoro e all’annullamento delle spese non essenziali, è stata tuttavia solo parzialmente in grado di compensare il calo delle vendite del Gruppo, il cui utile netto consolidato è stato di meno 1,5 miliardi di euro contro i 226 milioni del 2019.  Nella prima metà del 2020 i ricavi del Gruppo Lufthansa sono scesi del 52% a 8,3 miliardi di euro rispetto ai 17,4 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. E la ripresa non sarà a breve termine: “Non prevediamo che la domanda possa tornare ai livelli pre-crisi prima del 2024 – sostiene Spohr -. Soprattutto per le rotte a lungo raggio non sarà un recupero rapido”.

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