Ultimo aggiornamento alle 11:09
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'Un fondo di garanzia
per i fallimenti dei vettori'

"Bisognerebbe istituire un fondo di garanzia per le compagnie aeree, in modo da tutelare clienti e agenzie da eventuali fallimenti". È il responsabile dell'ufficio legale di Fiavet Federico Lucarelli a rilanciare la proposta di un fondo che salvaguardi gli addetti ai lavori e i passeggeri dai default dei vettori.

Un tema caldo, quello dei rapporti della distribuzione con i vettori, che nei mesi scorsi ha visto complicarsi i rapporti e messo in evidenza alcune problematiche del settore, dopo il fallimento di ben due aerolinee, airberlin e Monarch Airlines.

La via inglese
"Il modello cui l'Italia potrebbe ispirarsi nell'istituire il fondo dovrebbe essere quello dell'Atol attivo in Gran Bretagna" aggiunge Lucarelli. Si tratterebbe di una soluzione "finanziata dalle compagnie aeree" suggerisce il legale Fiavet: l'ipotesi alcune settimane fa era stata avanzata anche in ambito europeo da Ectaa, ma da parte dei vettori aveva generato una levata di scudi.

Iata e Era, l'associazione europea dei vettori regionali, avevano infatti replicato con un netto rifiuto alla proposta, sostenendo che il fondo andrebbe a gravare anche sul cliente finale generando un rincaro delle tariffe. Ma a livello italiano pare che l'eventualità di creare un sistema di protezione per i vettori stuzzichi gli addetti ai lavori.

Da parte di Enac, infatti, l'idea non è  stata bocciata: "È una proposta interessante - dice Andrea Marotta, direttore sviluppo trasporto aereo di Enac -, ma per ora vi è uno stallo da parte della politica".

Rita Pucci

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