Ultimo aggiornamento alle 10:30
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Overtourism, le ricette del settore per contrastare il fenomeno

Si torna a parlare di overtourism e in questo scenario fondamentale è anche il ruolo del turismo organizzato.
Lo spiega bene Marco Peci, direttore commerciale di Quality Group, che sottolinea come il lavoro dei t.o. sia quello di connettersi con chi gestisce il territorio così da “spingere le stagioni di spalla, gestire le prenotazioni e potenziare quel turismo che porta valore”.

A evidenziare l’importanza di sviluppare sinergie sulle destinazioni è anche Aljoša Ota, direttore dell’ente sloveno del turismo in Italia, che in un intervento alla Bit ha messo al centro l’essenzialità di porre in essere delle strategie per evitare l’effetto caos e dare al visitatore un’esperienza positiva. “In Slovenia stiamo lavorando insieme ai sindaci di alcune località - ha spiegato -. Occorre una visione che parta dall’alto e sia recepita poi da tutti gli operatori del turismo”.

Infine, a esporsi sull’argomento è stata anche Sara Digesi, ceo di Bwh Hotels Italia e Malta, la quale ha invitato a guardare oltre il viaggiatore canonico, ossia a target che includono consumatori che si muovono secondo dinamiche diverse da quelle più tradizionali. “Stiamo ragionando sull’offerta Silver, per esempio. Ma anche su motivazioni di viaggio come il bleisure, oppure pensando a chi non sceglie la singola meta ma un itinerario - ha concluso -. La creazione di valore rimane l’obiettivo primario”.
Gaia Guarino

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