Ultimo aggiornamento alle 08:31
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La rivincita dei villaggisti
Un modello senza crisi

di Isabella Cattoni

Chi l’ha detto che la formula del villaggio tradizionale, quello che ha nell’animazione, nell’assistenza e nell’italianità i suoi punti di forza, abbia ormai i giorni contati? Sono gli stessi big player del comparto in Italia a sostenere che si tratti di una formula sempre gradita, che continua a macinare numeri riconfermandosi fra le tipologie di vacanza predilette da un’ampia fascia di clientela italiana.

Il caso Bravo Club
A confermarlo è il gruppo Alpitour, che ha dato nuovo smalto all’offerta dei suoi 19 Bravo Club in vista della prossima estate, rinnovando il format di animazione pensato per i più giovani e arricchendo l’offerta di contenuti. Questo perché “il brand dei Bravo Club è il nostro diamante per quanto riguarda la villaggistica – ha detto il presidente e a.d. Gabriele Burgio -: abbiamo sempre dedicato tempo e risorse a questo progetto e continueremo a innovarlo, perché agli italiani la villaggistica piace sempre”.

La diversificazione
Che si trovino in Italia o all’estero, quello che conta, secondo Giuseppe Pagliara, amministratore delegato di Erregi Holding che propone i marchi Valtur, Nicolaus e Raro, è che “si diversifichi l’offerta in base alle esigenze dei clienti. Nel nostro caso, possiamo contare su tre linee di prodotto: i Nicolaus Club per il target famiglia, i resort Valtur che hanno una connotazione più “trendy” e l’offerta di Raro, a vocazione prettamente luxury. E anche all’interno dello stesso marchio, offriamo strutture targetizzate in modo specifico”.

Italianità
Dal canto suo, l’amministratore delegato di Veratour, Carlo Pompili, riconferma il successo di una formula che, seppure con alcuni aggiustamenti nel corso degli anni, ha permesso all’operatore di chiudere il 29° bilancio in attivo. “I nostri villaggi rappresentano tutto il bello dell’italianità nel mondo – ha spiegato – con un focus particolare su assistenza, animazione e cucina di casa nostra e di grande qualità”.

Personalizzare
La personalizzazione totale, con specifico riferimento al target famiglie è al centro della proposta anche in casa Futura Vacanze, che ha recentemente dedicato un catalogo ai Futura Club proprio per cavalcare un modello “che funziona molto bene - come conferma il direttore commerciale, Giorgio Lotti - , specie per il target famiglie e che grazie ad eventi sul territorio e a strutture selezionate, sta diventando un punto di riferimento anche per i giovani e le coppie”. In effetti, quello delle esperienze da vivere sul posto e dell’apertura al territorio, che permetterebbe anche una maggiore destagionalizzazione della domanda, è un altro tema chiave ribadito da più parti.

Personalizzazione, qualità, italianità, esperienze sul territorio, animazione e assistenza: su questi driver continua a costruirsi il successo di un segmento che, indipendentemente dalla destinazione toccata e al pari di quelli crocieristico e  lusso, continua a produrre numeri importanti.

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