Ultimo aggiornamento alle 15:01
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I network promuovono il pricing delle crociere

di Daniele Marucco

Prenotazioni in crescita e ritorno all'advance booking. Le crociere vivono una seconda giovinezza nelle adv italiane e tornano a garantire un flusso di cassa continuo. E si registrano già le prime vendite sul Capodanno e per il 2016.

“Le prenotazioni procedono bene - sorride Paolo Babbini, presidente Marsupio -: nei primi due mesi e mezzo del 2015 abbiamo fatturato 5,2 milioni, con una crescita del 2,5 per cento rispetto a dodici mesi fa”.

Soddisfatta anche Paola Frigerio, responsabile programmazione Frigerio Viaggi:  “Il 2014 ha fatto segnare risultati positivi e in questo nuovo anno il trend è di leggero incremento. Molto bene soprattutto le famiglie”. Gian Paolo Vairo, a.d. Welcome Travel, parla di vendite in linea con i volumi del 2014, ma con una curva di domanda più stabile.

Dunque, le crociere tornano a essere un prodotto gradito ai network. “Stiamo apprezzando lo sforzo delle compagnie a non banalizzare il prezzo - dice Piergiorgio Reggio, direzione network Gattinoni Mondo di Vacanze -. Negli ultimi anni il prodotto crociera si era troppo massificato”.

Il prodotto vive anche un ritorno alle prenotazioni anticipate, dopo alcuni anni segnati dalla piaga del last minute. “Oggi si cerca di invertire la tendenza - sottolinea Luca Caraffini, amministratore Geo Travel -: i cataloghi con le vendite aperte fino al 2017 vanno in questa direzione”. Aggiunge Angela Zennaro, direttore retail Bluvacanze: “I crocieristi sono i best performer dell'advance booking, avendo una finestra di prenotazione di circa 130 giorni e un sottodata di appena il 13 per cento”.

Bene anche sul fronte della marginalità: il prodotto garantisce ancora delle soddisfazioni per i dettaglianti. “I principali attori del comparto hanno attuato, seppure con alcune defezioni, un incremento del pricing, che ha portato a un aumento dei margini - chiosa Simone Farese, direttore del network Primarete -. Margini in parte condivisi con la distribuzione e che prevedono uno stop alle commissioni standard, ma premi ai partner più produttivi”.

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