Ultimo aggiornamento alle 11:47
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Quasi amici

di Silvana Piana

Alleati, ma fieri rivali. Michael O’Leary e Carsten Spohr non perdono occasione per scambiarsi caustiche battute anche durante il serissimo summit di A4E al Concert Noble di Bruxelles per celebrare un anno di costruttiva convivenza tra vettori legacy, low cost e cargo. La provocazione è un’arte con cui il ceo di Ryanair si esercita abitualmente, con sagacia e molto humour.

Al rapido ma incalzante talk show O’Leary sfida il ceo di Lufthansa Group prima toccando il tasto del “protezionismo tedesco”, poi dicendogli che “il nostro obiettivo in Germania è far diventare più onesto Carsten”.

Contrattacca Spohr, peraltro eletto da pochi minuti a supervisor del board di Airlines for Europe: “È bastato che O’Leary prevedesse il fallimento della nostra compagnia, che, da quel momento, è aumentato il nostro fatturato”.

Un duello fulminante, a cui assiste divertito il ceo di Norwegian, che la sera precedente al summit aveva ricevuto l’ok dagli Stati Uniti ad aprire una base a New York. È decisamente più alta la simpatia che il number one del vettore irlandese nutre per Bjorn Kjos, e infatti con lui scatta l’abbraccio. A fine anno diventeranno alleati sul lungo raggio transatlantico, che Ryanair si prepara ad aggredire.

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