Ultimo aggiornamento alle 11:13

Lady Globetrotter

Pamela McCourt Francescone, Giornalista giramondo
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Trilogia Bagni. Parte Prima: Canoa Quebrada

Siamo arrivati da Fortaleza a serata inoltrata, accolti da un cielo tempestato di stelle e da una profumata brezza marina che annunciava la vicinanza di una delle spiagge più strepitose del paese.  

Sistemati nelle graziose villette di una pousada tra le dune, a cena si parla del programma per l’indomani: bagni e sole, giro del paese, pranzo in un locale sul mare famoso per la cucina di pesce e corse in buggy fuoristrada lungo la sterminata spiaggia di Canoa Quebrada, una delle più famose del Brasile.

La giornata supera le nostre aspettative per la bellezza della spiaggia, il bagliore della sabbia, il blu intenso del mare, la simpatia dei proprietari delle piccole barracas che vendono bibite e gelati, il magnifico pranzo di granchi, gamberi e pesce alla brace e, al tramonto, le esilaranti corse su e giù per le alte dune del Cumbe.  

Dopo una cena conviviale in un locale con musica dal vivo si fa ritorno alla pousada. In camera la luce della luna filtra attraverso la finestra e non accendo l’interruttore. Entro in bagno e l’occhio mi cade sul tappetino. “Che strano…l’avranno cambiato. Stamattina era bianco, ora è nero”.

Accendo la lucetta sopra il lavandino e, come per magia, il tappetino si anima, tornando di colpo a essere bianco! Pietrificata, seguo la folle corsa di centinaia di scarafaggi che, disturbati dalla luce, scappano dal tappetino per rintanarsi nei loro nascondigli dietro il battiscopa. Sorpresa? Altroché! Ma senza sorprese che viaggio sarebbe?

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