Ultimo aggiornamento alle 14:58

Lady Globetrotter

Pamela McCourt Francescone, Giornalista giramondo
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Viaggiare. Divertimento o tormento?

Stamattina riflettevo sull’origine della parola inglese travel, che vuol dire viaggio o viaggiare, e viene dal francese travail che significa lavoro. Che ha un suo senso, perché viaggiare implica tutta una serie di passaggi e rituali che richiedono un impegno notevole, con la differenza che mentre il lavoro non è sempre divertente un viaggio, soprattutto se leisure, ha come finalità proprio il divertimento.

Poi, scavando oltre il francese ho scoperto che travel trova le sue origini più remote nel latino trepaliare, che ha un significato ben più inquietante. Pare che l’uso di questo verbo, che significa torturare o tormentare, risalga al 13° secolo e viene da trepalium, uno strumento di tortura che aveva come componenti clou tre pali.

Certamente nel Medioevo viaggiare era scomodo e oneroso e non solo per i poveri perché anche i ricchi, per spostarsi dai loro lussuosi palazzi, dovevano intraprendere viaggi, spesso interminabili, su strade sterrate in carrozze trainate da cavalli, esposti agli elementi e a mille disagi.

Per noi viaggiatori odierni, viziati dai comodi mezzi moderni di viaggio, e con la cattiva abitudine di lamentarci per ogni minimo disguido, sarebbe salutare riflettere di tanto in tanto sui tempi in cui viaggiare era veramente un tormento.

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