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L'isola fiscale

Giulio Benedetti, Dottore Commercialista
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Biglietti online senza diritto di recesso

L’acquisto di biglietti aerei o ferroviari online costituisce una forma di vendita a distanza alla quale si applicano gli articoli 49 e seguenti del Codice del Consumo (D.Lgs 206/2005) e per i quali viene espressamente prevista l’impossibilità del diritto di recesso, cioè di restituzione del titolo acquistato con risarcimento del prezzo pagato.

Infatti nel Codice del Consumo viene previsto che non può beneficiare del diritto di recesso l’acquisto di servizi riguardanti le attività del tempo libero, qualora il contratto preveda una data o un periodo di esecuzione specifici: è quindi anche il caso dei biglietti per eventi (concerti, manifestazioni sportive, ecc.).
Ciò non significa che il venditore non possa riconoscere al cliente la possibilità di rinunciare all’acquisto già effettuato, ma si tratta di una pura facoltà contrattuale prevista nel rapporto diretto tra venditore e cliente, per puri fini commerciali di fidelizzazione del cliente stesso: in taluni casi può ad esempio essere prevista semplicemente una trattenuta in percentuale sul prezzo già pagato (le cosiddette “penali”). Questa è la grande differenza che è presente oggi sul mercato tra gli operatori on-line e le agenzie viaggi tradizionali: la differente tutela del cliente.

Per far fronte a queste problematiche, è ormai frequente la stipula di polizze assicurative specifiche, che molti operatori del settore offrono già al momento della vendita del biglietto stesso assieme ad altri servizi accessori. Al riguardo va notato che spesso i venditori propongono tali servizi attraverso caselle “preselezionate” che possono vincolare l’acquirente anche senza il suo esplicito consenso: per questo motivo è intervenuto il D. Lgs 21/2014 che ha vietato tale consuetudine, ribadendo il principio per cui i venditori devono fornire un chiaro e preventivo avviso degli impegni e dei costi che gli acquirenti assumeranno con la selezione delle varie caselle al momento dell’acquisto.

Il Codice del Consumo, poi, tratta anche altri e diversi aspetti nei quali incorre il cliente finale al momento dell’acquisto online, e tutti dichiarati “fuori legge”: si pensi ad esempio all’imposizione delle spese per l’utilizzo delle carte di credito o di tariffe superiori per consentire l’utilizzo di tali sistemi di pagamento, o la mancanza di informazioni precise sull’identità dell’operatore dal quale si sta effettuando l’acquisto.
In generale, quindi, gli acquisti online presentano sempre diversi profili di rischio per l’acquirente “sprovveduto”, che trova sicuramente una maggiore tutela nel rapporto diretto con l’agenzia viaggi tradizionale, ma che sta trovando un buon alleato nel legislatore nazionale che cerca di introdurre progressivamente norme a tutela del consumatore stesso.

Giulio Benedetti – Studio Benedetti Dottori Commercialisti Milano – www.studiobenedetti.eu

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