Ultimo aggiornamento alle 09:11
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Ingresso vietato,
l’Italia non è più sola:
l’ondata dei warning
colpisce l’Europa

Ora è l’Europa a essere osservata speciale nella vicenda Coronavirus, non solo l’Italia. Diversi Paesi stanno introducendo limiti e restrizioni ai viaggi da diversi Paesi dell’Ue, se non tutti.

Il Vietnam ha temporaneamente sospeso l’esenzione dal visto per i cittadini di Ue e Regno Unito. Ma come ricorda l’echotouristique.com qualsiasi viaggiatore sul territorio vietnamita può essere soggetto a quarantena quindicinale obbligatoria.

Secondo quanto comunicato dalle autorità francesi, l’Egitto dall’8 marzo richiede la compilazione di una scheda di informazioni sanitarie, oltre a controllare la temperatura, a chi arriva da Francia, Germania e Italia. La Russia impone la quarantena per chi arriva da Italia, Francia, Germania, Spagna, Svizzera, Regno Unito e Norvegia.

Le Isole Marshall hanno vietato fino al 22 marzo gli arrivi aerei e marittimi a diversi Paesi del mondo tra cui Germania, Francia e Spagna. Anche il Salvador ha vietato l’ingresso ai cittadini di Germania e Francia (per l’Italia era già stato emesso un provvedimento simile negli scorsi giorni).

Taiwan ha messo in atto una serie di misure, compresa l’autoquarantena da 14 giorni, per i viaggiatori in arrivo da Francia, Germania e Spagna.

Le misure meno restrittive
Più leggera la presa di posizione del Brasile, che avverte solo di possibili screening per chi arriva da Francia e Italia, se presentano sintomi.

Insolita la scelta della Thailandia, che ha annunciato, in questa fase, di non prendere alcuna precauzione particolare per i visitatori in arrivo dai Paesi colpiti.

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