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Spagna, dopo Barcellona
nessun effetto sui viaggi

“No tengo Miedo - Non ho paura”. È questo lo slogan che, già poche ore dopo l’attentato di Barcellona, ha incominciato a risuonare tra le piazze e le strade della città colpita dalla furia del terrorismo. Lo stesso slogan che sembrano aver adottato i turisti internazionali, dal momento che l’inbound nel Paese non ha subito, per ora, ripercussioni gravi dal dramma appena vissuto dalla città catalana.

Tui: "Nessuna ripercussione sui viaggi"
Il primo esempio concreto viene da Tui AG, la più grande compagnia europea di vacanze, che secondo quanto riportato da skift.com, riferisce di aver ricevuto solo poche chiamate da parte dei clienti dopo l’attacco di giovedì scorso. “Tutto è calmo - riferisce il portavoce della compagnia, Michael Roell -. Il nostro core business è il binomio sole-mare, mentre i viaggi urbani in questo periodo dell’anno rappresentano solo una parte molto piccola delle nostre entrate”.

Se Barcellona, infatti, è meta ideale per i city break, la maggior parte dei visitatori del Paese si dirige, in estate, verso le località costiere e le isole come Maiorca e Lanzarote. Nulla di paragonabile, dunque, all’attacco del resort tunisino di due anni fa, che spazzò via tutto il settore del turismo balneare.

“Le ripercussioni di eventi come questo sui viaggiatori - spiega a Skift Richard Clarke, analista al Sanford C. Bernstein Ltd. di Londra - sembrano essere meno forti rispetto al passato. La questione è se Barcellona sarà associata a Ibiza o Tenerife. E io penso che non lo sarà, anche se siamo sempre nel campo delle ipotesi in un territorio così ampio come quello spagnolo”.

Misure di sicurezza rafforzate in tutto il Paese
Anche a Barcellona, comunque, l’impatto sul numero dei visitatori potrebbe essere meno forte rispetto a quanto sarebbe successo qualche anno fa. Non si può certo parlare di assuefazione da parte del turista, è vero, ma piuttosto di una sorta di accettazione di una certa probabilità di rischio in un quadro internazionale in continuo mutamento.

Intanto, però, il governo spagnolo ha annunciato il rafforzamento delle misure di sicurezza in tutto il Paese, soprattutto nei siti turistici. “Focalizzeremo i nostri sforzi sulle aree che necessitano di una protezione speciale” ha annunciato il ministro dell’Interno Juan Ignacio Zoido. Sparsi sul territorio spagnolo ci sono ora 800 checkpoint per i veicoli ed è stato triplicato il numero di funzionari addetti alle operazioni antiterrorismo. Misure di sicurezza aggiuntive sono state introdotte anche sul confine tra Spagna e Francia.

Stefania Galvan

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