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L'Antitrust ribadisce: gare obbligatorie per le concessioni balneari

Asta pubblica obbligatoria per le spiaggia italiane.

Anche l'Autorità garante della concorrenza e del mercato entra nel dibattito sulle concessioni balneari, che nelle scorse settimane aveva acceso la protesta sulle spiagge della Penisola con lo 'sciopero dell'ombrellone'. Dopo la protesta, che aveva come bersaglio proprio l'obbligatorietà della gara imposto dalla direttiva Bolkenstein, ora l'Agcom interviene sull'argomento con un parere inviato al comune di Roseto degli Abruzzi, in provincia di Teramo.

"Procedure concorsuali trasparenti e competitive": con questa formula l'Autorithy definisce le modalità per l'assegnazione delle concessioni balneari. Dunque, la gara è assolutamente irrinunciabile.

Il pronunciamento dell'Autorità si inserisce all'interno di un quadro movimentato: ad agitare le acque aveva contribuito anche il decreto legge del 2011, che aveva ridotto a 20 anni (contro i 90 precedenti) la durata del diritto di superficie sulle spiagge italiane.

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