Ultimo aggiornamento alle 17:25
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Campeggi italiani: estate con arrivi e presenze in calo

Arrivi e presenze in calo dei campeggi italiani. L’allarme giunge da Faita, che segnalano come un’indagine diretta sulle strutture abbia messo in evidenza una situazione difficile per le aziende del turismo all’aria aperta, seppure con differenziazioni significative tra regione e regione. I flussi dei mesi di maggio e di giugno hanno segnato  perdite del 70% in media. In luglio la situazione è cambiata e il livello delle presenze ha raggiunto il -50-60% rispetto al 2019, che era stata un’ottima annata.

Se la situazione si stabilizzasse, il mese di agosto dovrebbe registrare performance del 30% inferiore all’anno precedente. Inoltre si può ipotizzare un ulteriore recupero nel mese di settembre e clima permettendo un allungamento della stagione fino alla metà di ottobre.

Con questi scenari gli arrivi totali dovrebbero aggirarsi intorno ai 7 milioni di ospiti, dei quali almeno 6 milioni italiani, mentre le presenze dovrebbero raggiungere i 47,5 milioni di unità. La contrazione dell’offerta risulterebbe del 30% per gli arrivi e del -32-33% delle presenze. Il fatturato subirebbe una contrazione più vistosa, nell’ordine del -45%, considerata la maggiore incidenza dei costi fissi.
La perdita di clienti stranieri sfiora il 70%, mentre il calo delle presenze di italiani si aggira su un meno 20% di arrivi ed un meno 30% di presenze. Blando finora anche l’utilizzo dei voucher messi a disposizione dal Governo.

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