Ultimo aggiornamento alle 14:52
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Colosseo e Fori chiusi a sorpresa, il commento di Federalberghi

“Non è pensabile che ci si possa trovare ancora di fronte a simili disagi; il Governo non deve sottovalutare questo problema”. Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi (nella foto), esprime con queste parole tutto il suo disappunto per la chiusura non annunciata che, questa mattina, ha impedito per tre ore ai visitatori di accedere ai siti archeologici più importanti della capitale: Colosseo, Foro, Palatino e Terme di Diocleziano.

Il motivo, ancora una volta, è stato un’assemblea sindacale del personale di custodia. “Invece che una gradevole fruizione delle bellezze storiche - commenta Bocca -, abbiamo regalato ai visitatori una mattinata di caos”.

Un episodio che, secondo il presidente di Federalberghi, rappresenta l’ennesimo colpo per il settore del turismo, con un danno di immagine incalcolabile, e questo nonostante il comparto “abbia tutti i requisiti e i numeri per aumentare il Pil della nostra economia”.
“C’è da sperare - conclude Bocca - che si faccia uno sforzo comune per evitare che si ripetano episodi analoghi”.

Lo stop di oggi ha provocato subito la dura reazione del ministro della Cultura Dario Franceschini, che ha dichiarato seccamente: “Ora basta, la misura è colma”. Ma la Soprintendenza precisa che l’assemblea era stata convocata in maniera legittima: “Non si è trattato di chiusure - ha sottolineato -, ma solo di aperture ritardate. Siamo dispiaciuti per i disagi, ma era impossibile vietare l'assemblea”.

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