Ultimo aggiornamento alle 11:22
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Concessioni spiagge in scadenza: arma a doppio taglio per hotel e villaggi

di Cristina Peroglio

Il provvedimento che proroga fino al 2023 l’attuale status delle concessioni balneari in Italia apre, a partire dal 2024, a uno scenario duplice per i proprietari di hotel o villaggi turistici ‘vista mare’.

Se da un lato, infatti, la decisione permetterà a molte strutture di partecipare ai nuovi bandi per le concessioni, aggiudicandosi le spiagge più vicine a hotel e villaggi o quelle comunque più interessanti per la loro clientela, dall’altro rischia di complicare la vita a quelle strutture turistiche che una spiaggia la hanno già.

Il nodo
“Molti alberghi – spiega il direttore generale di Federalberghi Alessandro Nucara – sono già titolari di concessioni demaniali. E quasi sempre l’area in concessione è situata in posizione adiacente alla struttura ricettiva. Questi alberghi, se venissero privati della spiaggia, sarebbero mutilati e subirebbero un danno enorme, che va ben oltre la gestione del solo stabilimento balneare”.

Insomma, un tema, quello delle spiagge, che continua a configurarsi come uno svincolo particolarmente complesso per il turismo italiano, e che difficilmente arriverà a una conclusione che possa soddisfare tutti i soggetti in campo.

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