Ultimo aggiornamento alle 10:15
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Le richieste
impossibili
Agenti: "Colpa
del web"

Tutta colpa di internet. Su questo, i dettaglianti non hanno dubbi: è il web il principale responsabile delle richieste impossibili che ogni giorno piombano nelle agenzie di viaggi.

Tour degli Stati Uniti a prezzi da weekend, soggiorni alle Maldive in alta stagione con prezzi da Tunisia a febbraio e via pretendendo: la percezione del costo della vacanza da parte di molti clienti finali ormai sembra lontana anni luce dalla realtà.

A questo, TTG Italia ha dedicato un sondaggio che ha voluto tastare il polso della distribuzione su un tema quantomai delicato: il pricing e le aspettative degli aspiranti vacanzieri.

Con un risultato inequivocabile: la quasi totalità degli agenti ha affermato che, nella maggior parte dei casi, il cliente si aspettava di spendere meno rispetto al preventivo. Non solo: la casistica più frequente, per ben oltre la metà dei rispondenti, comprende la rinuncia al viaggio da parte del cliente (mancato, in questo caso).

Prezzi 'a partire da', tariffe pubblicizzate online (e non solo), promo da capogiro (talvolta quasi imprenotabili, tanto sono contingentate): sono tanti i fattori che contribuiscono a creare, nell'immaginario collettivo, l'idea che la vacanza sia gratis o quasi.

E la guerra dei prezzi non è senza vittime: i clienti delusi, sicuramente, ma anche le agenzie di viaggi che spendono tempo e risorse a discutere, preventivare, ricalcolare, competere, convincere, spiegare, proporre, riproporre, rivedere, evidenziare, illustrare... per poi sentirsi dire: "Ma su internet ho visto che costa solo...". A quel punto non importa se il prezzo 'immaginato' dal cliente sia reale o meno. La pratica ormai è già persa.

I risultati completi del sondaggio, con gli aneddoti e gli episodi di vita vissuta raccontati dagli agenti di viaggi, sono disponibili su TTG Italia n. 6 in distribuzione, consultabile anche online.

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