Ultimo aggiornamento alle 12:07
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Business travel e leisure, il pensiero di Luca Patanè

di Francesco Zucco

Business travel a due velocità sul mercato italiano.

"Il settore è sostenuto dagli spostamenti delle 'multinazionali tascabili', dalle grandi corporate e dal made in Italy attivo a livello internazionale", rileva Luca Patanè, presidente di Uvet-Itn. Si ripete il paradosso che i viaggi d’affari si portano dietro da qualche tempo: cala il potere d'acquisto degli italiani, le aziende si rivolgono sempre di più all’estero e così aumentano le trasferte di lavoro.

Discorso diverso, invece, per gli spostamenti del bt all’interno dei confini nazionali, "che hanno risentito - osserva Patanè - dei tagli per le missioni e trasferte aziendali correlate alle pmi".

Per il numero uno del network il discorso della ripresa è un terreno sdrucciolevole e coinvolge anche il settore turismo. "Il clima di depressione economica e psicologica non favorisce l'acquisto di servizi travel", afferma Patanè mettendo in luce le cause principali: ridotta capacità di spesa, destinazioni strategiche come Egitto e Tunisia in difficoltà, "sono diversi gli elementi che hanno pesato sul comparto leisure".

E tra i grandi temi di discussione degli ultimi anni c’è l'equilibrio tra domanda e offerta. "Un bilanciamento - sottolinea Patanè - che appare ancora da ricercare e risente dell’incertezza del mercato".

Leggi anche: Luca Patané, uvet itn
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