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Messina, trasporti assenti. Le agenzie corrono ai ripari

di Silvana Piana

Una manciata di chilometri che fa la differenza. Messina, la città che dà il nome allo Stretto e decima tappa del Giro d'Italia in agenzia targato TTG, fa i conti ogni giorno con la voce collegamenti, in primis quelli ferroviari. “Non riusciamo più a vendere Trenitalia perché ha abbandonato quest’area - dice Giovanni Calabrò, titolare dell’agenzia I Viaggi dello Stretto -, lasciando un solo collegamento e creando disagi a tutte le fasce d’età”. Ma c’è la legge della compensazione: “In Sicilia si arriva con l’aereo, e tutte le difficoltà nei treni - smorza Calabrò - si riflettono positivamente nei voli”.

Il trasporto aereo sale dunque in pole position. Tra alti e bassi, le opinioni degli adv di Messina non nascondono una certa soddisfazione. L’aeroporto di Catania risponde bene alla domanda: lo sottolinea Antonio Chirico, titolare della Kariddi Travel, che ha un’attività piuttosto intensa nel segmento congressuale. “Le strutture della zona sono valide e di diverse dimensioni per organizzare meetung - dice l’adv -; inoltre, l’aeroporto è ben servito”.

Le lamentele arrivano, invece, sul fronte charter. Se ne fa portavoce Vincenzo Astolfo, titolare della Albertour: “Se ci fosse qualche volo in più per i Caraibi sarebbe l’ideale - afferma -. Inoltre, il problema di partire da Roma e dagli scali del Nord è la logistica: spesso i clienti devono partire il giorno prima”.

Leisure con il freno a mano tirato sul corto raggio europeo a causa di una defezione: “Non c’è abbastanza low cost - accusa Emilio Lisciotto, titolare della Lisciotto Viaggi -, che darebbe impulso al movimento turistico. Chi inizia a viaggiare con questi voli poi non rinuncia più”. Ma Messina è anche la città di mare dove la nave in porto diventa desiderio. Le crociere sono un mercato naturale per questa città, dove le compagnie hanno investito aprendo un business notevole anche per la distribuzione.  

Eppure, gli adv stanno assistendo a una svolta. “Due manovre ci hanno rovinato: quella di Monti e quella di Schettino”, interviene Lisciotto ironizzando sulle difficoltà che incontra giorno dopo giorno nel lavoro. “Il mercato delle crociere era molto forte da noi, ma ora si è ridimensionato”, aggiunge l’adv mettendo in luce come siano, invece, i viaggi di nozze a resistere. Conferme da Chirico e Astolfo: “Il mercato attuale va per un prodotto medio-alto, quindi honeymooner e congressi” dice il primo; “Si vendono viaggi di nozze sul lungo raggio” aggiunge il secondo. Inverno negativo in casa Travel Buy, che confidava nelle crociere. “C’è stata una frenata - spiega il titolare Antonio Trapani -; compenso con i bus su Sicilia e Calabria”.

Sulle prospettive estive molti si avvalgono della facoltà di non rispondere: “Difficile fare previsioni” ammettono, tenendo conto che l’early booking è un lontano ricordo.

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