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Jelinic, Fiavet: ‘I voucher un modello per l’Europa’

di Francesco Zucco

I voucher fanno scuola. La particolare normativa italiana sui rimborsi nel turismo, varata come si dice per salvare ‘capra e cavoli’, ora potrebbe sbarcare anche in Europa. “Abbiamo dei riscontri da altri Paesi - spiega Ivana Jelinic (nella foto), presidente Fiavet -, Francia e Belgio in primis: anche qui si sta discutendo sulla tematica dei voucher. È ritenuta una best practice a livello europeo. E sappiamo che a Bruxelles si sta valutando l’ipotesi di omologare le normative e estendere il voucher a tutti Paesi dell’Ue. “In altre nazioni, le strutture cercavano di non riconoscere i rimborsi - aggiunge Jelinic -. In questo caso, almeno ci sarebbe il congelamento del credito”.

Gli interventi per il settore
Per quanto riguarda le misure varate dal Governo per il sostegno del settore, Ivana Jelinic sottolinea che “i primi interventi ci sono stati. Il settore delle agenzie di viaggi è stato individuato subito come una delle categorie più colpite, insieme agli alberghi, e questo è sicuramente positivo”.

Ovviamente, aggiunge il presidente dell’associazione, “è chiaro che quanto previsto finora non è sufficiente a garantire la tenuta del sistema, per le agenzie di viaggi così come per le attività degli altri settori”.

E riguardo alle polemiche sugli interventi per il turismo, aggiunge: “Le agenzie forse non sono state trattate meglio degli altri. Ma sicuramente non sono state trattate peggio”.

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