Ultimo aggiornamento alle 08:03
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Iva in agenzia:
il regime 74ter
è sotto attacco

Non cambierà nulla, almeno per il momento. Il pronunciamento della Corte di giustizia Ue secondo cui è dovuto il versamento dell’Iva sull’acconto per le pratiche 74 ter non avrà effetti immediati sulle agenzie di viaggi. Ma questo non vuol dire che non sia un atto un processo per rivedere il regime speciale Iva. “Il 74 ter è sotto attacco - racconta a TTG Italia Giulio Benedetti, consulente fiscale di Fiavet -; da più parti si sta cercando di mettere mano a questa normativa, nata per tenere conto delle peculiarità dell’attività di intermediazione turistica”.

La sentenza della Corte Ue assesta sicuramente un duro colpo, ma bisogna comunque tenere conto che la disciplina in Italia è stabilita da norme nazionali. “Le regole sono precisate nel decreto ministeriale 340/99 - precisa il commercialista -: affinché cambi qualcosa bisogna modificare la norma. Ma non credo che sia attualmente tra le priorità”.

La normativa vigente
Le agenzie di viaggi, dunque, potranno continuare a operare come fatto finora, ovvero versando l’Iva al momento del saldo o della partenza.

Ma in Europa il dibattito è aperto: la Corte si è pronunciata su una causa pendente, che riguardava nello specifico un’agenzia di viaggi della Polonia, ma ne resta almeno un’altra in sospeso: l’applicazione del regime 74 ter da parte degli alberghi, anche alla luce della nuova direttiva pacchetti.

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