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Frenano i combinati con gli States

di Domenico Palladino

Si allenta il filo diretto che per anni ha unito i Caraibi agli Stati Uniti. Nel 2009 sono diminuite le prenotazioni per quei viaggi negli States che, alla fine del periodo di vacanza, prevedevano un'estensione mare sulle spiagge da sogno delle isole caraibiche. "Effettivamente abbiamo notato una flessione del combinato Usa più Caraibi, forse per problemi legati ai visti" è l'ipotesi di Mario De Cesare, responsabile dell'agenzia De Cesare a Salerno.

Conferma la tendenza negativa anche Serena Cividin, titolare di Cividin Viaggi a Trieste: "Di solito andavano molto bene i pacchetti che combinavano New York o la Florida con le Bahamas, oppure Martinica o Guadalupa. L'anno scorso si sono invece comportati bene i tour negli Stati Uniti, che però non avevano alcuna appendice mare fuori dal territorio americano. Le isole minori caraibiche non sono riuscite a sfruttare il grande movimento attorno al pianeta dollaro, perdendo in questo modo un'occasione importante".

Maria Carla Zurru, titolare Le mille e una notte di Cagliari, prova a spiegare un altro dei motivi alla base del calo dei combinati: "Qualcosa abbiamo comunque venduto, ma se ci vengono richiesti in estate li sconsigliamo, perché non è questo il periodo migliore per andare nei Caraibi. Se capita un anno dove ci sono più richieste di viaggi negli Stati Uniti a luglio o agosto, allora i combinati tendono a diminuire".

Di conseguenza nel 2009 le spiagge caraibiche sono state vendute esclusivamente con i classici charter diretti sulle principali località balneari della regione. "Abbiamo avuto parecchie richieste per i pacchetti standard che uniscono il volo charter al soggiorno nel villaggio, soprattutto su Repubblica Dominicana e Cuba" conclude Luciano Marchese, titolare Isola del Tesoro a Novara.


Eventi naturali: il Sud più attento

La clientela del Centro-Sud si fa influenzare più facilmente dalle calamità naturali. È quanto emerge dagli agenti del Centro-Sud che, a volte, osservano un certo timore nelle persone nel prenotare le mete caraibiche. "I clienti subiscono la psicosi degli eventi, quindi in certi periodi i viaggi sui Caraibi diminuiscono" conferma Antonio Urbano, responsabile Sunbow a Lamezia Terme, Catanzaro. Al Nord, invece, la gente sembra essere meno influenzabile: "Anche dopo la tragedia di Haiti -riferisce Margherita Muraro, titolare Ambrosini a Vicenza - nessuno ha disdetto il proprio viaggio".

Ultimo aggiornamento: 01/02/2010

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